Extra Dry

Prosecco DOC Extra Dry SQNPI

  • Zona di produzione: zona pianeggiante della DOC Treviso
  • Vitigno: Glera
  • Terreno: limoso-argilloso asciutto magro e poco profondo
  • Forma di allevamento: Guyot – Sylvoz
  • Epoca di vendemmia: prime due settimane di settembre
  • Vinificazione: in bianco mediante pressatura soffice, fermentazione primaria a temperatura controllata e con lieviti selezionati
  • Presa di spuma: metodo Martinotti (Charmat), lenta fermentazione per almeno 45 giorni a bassa temperatura
  • Alcol: 11% Vol residuo zuccherino 13,5 – 14 g/l
  • Acidità totale: 5,50 – 6,50g/l
  • Certificato SQNPI

Extra Dry

Guardate bene nel retro della bottiglia… L’ape c’è e il perché è presto detto!

La certificazione richiede investimenti economici non indifferenti ma a noi non ci interessa perché guardiamo al futuro dei nostri figli e a chi verrà.

La sostenibilità, sia ambientale che sociale, è la base del progetto della nostra azienda che rimane fedele alla propria identità d’eccellenza infatti è stata certificata SQNPI già nel 2019 per la parte dei vigneti e biologica per la parte dell’ allevamento delle lumache e di prodotti ortofrutticoli (per questi ultimi lo saranno da settembre 2020).

Un riconoscimento importante per l’azienda, che certifica l’utilizzo di mezzi produttivi e di difesa delle coltivazioni dalle avversità, in grado di ridurre al minimo l’uso in vigneto di sostanze chimiche di sintesi e di razionalizzare pratiche come la fertilizzazione. Questo ci ha permesso di far vivere in simbiosi la lumaca e le viti senza che prodotti utilizzati in vigna potessero farle morire.

Spesso si trovano lumache durante tutto l’ anno adese alle foglie di vite oppure deposizioni di uova di lumaca alla base della vite proprio perché circa una volta ogni due mesi lavoriamo la terra in interfilare e a volte togliamo l’ erbaccia a mano quindi senza usare diserbanti e questo le fa sopravvivere e anche nascere.

Abbiamo anche molte api che vengono a fare il loro lavoro e da questo otteniamo un vino fantastico con sentori di frutta molto delicati.

Questo si traduce, in concreto, in una serie di regolamentazioni nell’uso dei prodotti e nelle pratiche di coltivazione. Soprattutto la quantità dei prodotti è strettamente regolamentata, non solo gli antiparassitari, ma anche i fertilizzanti e persino l’acqua di irrigazione. Ci sono poi limitazioni nelle pratiche agricole di gestione del suolo, per minimizzare il rischio di fenomeni erosivi e aumentare la fertilità. L’obiettivo è eliminare gli sprechi ed evitare dispersioni che sul lungo periodo, anche se non si ripercuotono sul prodotto finale, incidono sul terreno. I controlli vengono effettuati da enti terzi in campo, sui macchinari, in cantina e ovviamente sul prodotto finito tramite analisi da laboratori certificati.

Fino a quando non c’è l’ ok dall’ente certificatore che ha svolto le analisi non si imbottiglia.

Il consumatore finale deve avere la tranquillità di bere un vino ottimo sotto tutti gli aspetti.

Analisi sensoriale

  • È un vino elegante, di un bel colore giallo paglierino con riflessi verdognoli.
  • Il perlage è fine e persistente
  • Il profumo è delicato, riporta a sentori fruttati della mela, dell’acacia e ai fiori di glicine che lasciano posto a note di crosta di pane.
  • Al palato risulta fresco, si percepisce la nota dolce e morbida che poi lascia spazio alla nota acida.
  • È ideale come aperitivo, accompagna antipasti a base di salumi. ottimo per i primi piatti di pesce e le zuppe di legumi. È l’amico fedele dei dolci a base di crema e frutta fresca.
  • La temperatura ideale per degustarlo è tra i 4° e i 6° C.
  • Bottiglia da 0,75 lt.

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